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Marsala 1912, adesso c’è bisogno dell’intervento del primo cittadino

Marsala 1912, adesso c’è bisogno dell’intervento del primo cittadino

Siamo giunti al capolinea. Il Marsala 1912 è ad un bivio. Imboccare la strada del fallimento, facendo prevalere il dualismo, il rancore e gli interessi personali, oppure sterzare verso la strada del cambiamento. In quest’ultimo caso occorre che un pò tutti facciano un passo indietro. Il malato ormai giace agonizzante sul letto… il funerale è ad un passo.

Riassumiamo brevemente le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti della vicenda, raccolte, durante la trasmissione sportiva, di oggi, andata in onda su Radio Azzurra Marsala.

Iniziamo con l’avv. Manlio Mauro, che cura gli interessi degli azionisti di maggioranza riconducibili al gruppo “Gerardi“: “Stiamo lavorando per traghettare la società ad una cordata interessata, mi auguro che tutti gli azionisti remino dalla stessa parte dimostrando grande buon senso per non arenare la trattativa”. Ma sui nomi di questi eventuali acquirenti vige l’anonimato. Anonimato che, invece, viene spazzato via dall’intervento di Luigi Vinci, attuale presidente dell’Alcamo: “E’ vergognoso intanto che i giocatori oggi siano rimasti senza un pasto caldo, nell’incertezza più totale. Esiste anche l’aspetto umano, oltre che quello prettamente economico. Quest’estate è stato impedito dal dimissionario amministratore unico, Pino Occhipinti, il mio ingresso in società che avrebbe dato ossigeno economico e la possibilità di programmare il rilancio del calcio marsalese. Il mio consiglio è, una volta per tutte, che questi signori si dimostrino dei veri uomini facendo un passo indietro e consegnando “gratis” le quote societarie nelle mani del Sindaco. Solo il primo cittadino potrebbe mediare per favorire l’ingresso in società di nuovi imprenditori. Per quanto concerne la cordata a cui allude l’avv. Manilio Mauro, io credo che sia assolutamente inesistente e l’ennesima perdita di tempo“.

Il capitano del Marsala 1912, Giovanni Maltese, non è rimasto con le mani in mano e attraverso la pagina facebook dei tifosi del Marsala 1912, ha deciso di dire la sua: “E’ una situazione insostenibile. Il problema non è soltanto il discorso degli stipendi, ma l’organizzazione societaria che non da serenità alla squadra che non sa più a chi rivolgersi. Non siamo disposti più a perdere altro tempo”.

Infine, abbiamo contattato privatamente l’amministratore unico, Pino Occhipinti. Ecco cosa ci ha riferito: “La mia posizione è chiara, avevo detto che avrei assicurato la gestione della società fino alla trasferta di Campofranco, viste le vicissitudini a cui sono andato incontro. Sono rammaricato che la gente non abbia recepito il mio progetto. Non voglio passare come quello che sta facendo affondare il 1912. Sono disponibile a fare un passo indietro a favore di nuovi imprenditori e credo di aver capito che anche Gerardi abbia preso questa decisione“.

Siamo ormai ai titoli di coda di un orrendo film, dal finale ancora più squallido. Per salvare il Marsala 1912 dobbiamo auspicare che venga dimostrato buon senso da parte degli attuali azionisti (dimostrato da pochissimi fin’ora) e l’intervento del primo cittadino, dott. Alberto Di Girolamo.

Caro Sindaco. Adesso è il momento di scendere in campo, per la salvezza, non di una semplice squadra di calcio, ma di un sodalizio tra i più antichi del mezzogiorno d’Italia. Un grande patrimonio per la nostra città. Alcuni consiglieri comunali si sono già mossi, adesso auspichiamo un suo deciso intervento per salvare il salvabile, attraverso la sua mediazione .

 

Nicola Donato

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